Caratterizzata dalla presenza di estesi boschi, dove dominano faggi secolari, e radure erbose, dove scorgere rare specie erbacee, la Foresta dell’Acquerino, Riserva Biogenetica Naturale, presenta una ricca fauna: dal cervo, reintrodotto negli anni Cinquanta, agli uccelli rapaci, tra cui l’affascinante aquila reale.
Al suo interno si trova un parco archeologico, riportato in luce dall’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, il Corpo Forestale dello Stato e il Comune di Sambuca Pistoiese, e inserito nell’Itinerario della Pietra.

L’insediamento, identificato con il villaggio di Glozano, si trova lungo l’antica via che conduceva all’Abbazia di San Salvatore di Fontana a Taona (XI secolo), un sentiero che ebbe particolare importanza nel Medioevo come direttrice transappenninica.
Probabilmente di carattere monastico, l’abitato si colloca cronologicamente tra il X e il XII secolo, come è stato possibile ipotizzare dagli studi sul materiale recuperato, reperti in ceramica riferibili a vasellame da cucina. Nel sito sono visibili le murature del complesso e i resti di alcune strutture, costruite con pietre di arenaria; di particolare interesse è l’ambiente monoabsidato, pavimentato in lastre di arenaria, le cui rovine sono riconducibili a un piccolo edificio di culto, una rarità nel panorama dell’architettura religiosa medievale italiana.
Tracce del passato, da ripercorrere per un’incursione nel Medioevo e per ricostruire la vita dell’uomo all’epoca, nelle aree montane dell’Appennino.
