Sul versante destro della Valle del Reno, nel territorio di Sambuca Pistoiese, zona di confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna, si trova Lagacci, un piccolo borgo a 710 metri sul livello del mare, circondato da boschi rigogliosi.
Lagacci è citato la prima volta nel Catasto Granducale del 1587, ma le sue origini sono certamente più antiche. È situato in un pianoro che, secondo la tradizione, sarebbe stato generato dall’accumulo di materiali a seguito di una slavina. Da questo evento e dallo sbarramento di alcuni corsi d’acqua si formarono alcuni laghetti, ricordati ancora oggi nel toponimo Lagacci.
Le strette vie tra le case in pietra, d’estate e nelle belle giornate autunnali, si animano di visitatori, attratti dall’atmosfera autentica e dalla calda ospitalità dei suoi abitanti.
Ma Lagacci è conosciuto soprattutto per essere “il paese dei proverbi”.

Se il gatto starnuta il tempo muta, ma se il ragno…
Camminando fra le case non sfuggiranno i numerosi cartelli, con proverbi e modi di dire, portatori di consigli o moniti per i passanti. Un gioco che risveglia ricordi di un tempo passato e, cartello dopo cartello, tesse il filo della memoria, che in questa terra di confine è ancora orgogliosamente parte della vita dei suoi abitanti.

