Detto “Villon Puccini” è una villa in stile neoclassico, affrescata nella prima metà del Settecento dai migliori pittori della corte fiorentina. Con un’estensione che raggiunse i 123 ettari, il suo era uno dei più grandi e bei giardini all’italiana del suo tempo. Oggi rappresenta ancora un’oasi verde situata a pochi chilometri dal centro di Pistoia. All’interno del parco sono presenti campi da calcetto, basket, pallavolo e un’area svago adatta ai più piccoli.
Altri tappe
Sentiero della Ghiacciaia
Il sentiero si snoda per circa 9 km, collegando Le Piastre a Pontepetri. Corredato da cartellonistica bilingue, l’itinerario permette di scoprire alcune importanti testimonianze dell’attività produttiva del ghiaccio.
Nel cuore dell’Appennino
Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.
Via della castagna
La lavorazione della castagna inizia nel mese di ottobre, quando i frutti vengono raccolti e portati al metato, dove rimangono a essiccare a fuoco lento per 40 giorni. Le castagne vengono poi pulite e portate al Molino di Giamba per la macinatura: le macine, azionate dalla forza dell’acqua, trasformano il prezioso frutto in profumata farina dolce. Da fine ottobre agli inizi di dicembre, è possibile raccogliere le castagne nel castagneto didattico e assistere alle fasi di questo processo di lavorazione. Durante il resto dell’anno potete entrare e sedervi nel metato e, scendendo lungo il torrente Orsigna, attraversare i due ponti in legno costruiti su progetto di Leonardo da Vinci e raggiungere il mulino, che sarà messo in funzione per i visitatori. (Via di Paoluccio, Orsigna, Pistoia).
Popiglio
Proseguiamo il nostro viaggio sul Cammino di San Bartolomeo, affrontando il secondo giorno, più selvaggio e duro. Ci troviamo immersi, infatti, quasi per tutto il tempo, dentro un fitto bosco di castagni, solcando torrenti e calpestando antiche strade lastricate. Poco prima di arrivare a Popiglio, incontriamo il Masso delle Streghe e il Masso del Diavolo, particolari conformazioni rocciose impregnate di leggende. L’accoglienza a Popiglio ci ristora, visitiamo così la Pieve di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano di arte sacra prima di ripartire.