Il Cammino di San Bartolomeo, con i suoi 100 km, congiunge i luoghi dedicati al culto del Santo tra l’Emilia Romagna e la Toscana, attraversando ambienti incantevoli dal grande fascino naturalistico. Inerpicandosi sull’Appennino pistoiese, da Fiumalbo, il Cammino supera il Passo dell’Abetone per raggiungere i pittoreschi borghi di Cutigliano, Popiglio e Piteglio, fino ad arrivare alla meta finale, la chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia.
Sin dal Medioevo, la devozione verso Bartolomeo, uno dei dodici apostoli, accomuna le località che si incontrano camminando: Fiumalbo e Cutigliano vantano una chiesa dedicata al Santo, che per entrambe rappresenta il patrono, festeggiato il 24 agosto; a Spedaletto esisteva un ospitale, un antico ricovero per pellegrini, dedicato a Bartolomeo e, infine, a Pistoia ammiriamo la suggestiva chiesa di San Bartolomeo di origini longobarde, le cui peculiari formelle disposte sulla facciata hanno ispirato il logo del Cammino. Percorrendo l’itinerario di San Bartolomeo è possibile intercettare alcune vie storiche come la Via Romea Strata e la Via Romea Germanica Imperiale, la cui congiunzione porta verso le più importanti mete di pellegrinaggio mondiali.
Il culto del Santo, non è l’unico protagonista di questo cammino, la natura, infatti, ci offre una vasta biodiversità, nonché delle peculiarità naturalistiche uniche che rendono speciale la Montagna Pistoiese. Percorrendo il Cammino di San Bartolomeo, riscopriamo il territorio a ritmo lento e apprezziamo i sapori e le tradizioni locali, immergendoci in un universo di storie antiche, i cui richiami influenzano fortemente ancora oggi la nostra cultura.
Per dettagli tecnici riguardanti la difficoltà di ogni tappa, consigli sullo zaino e informazioni sui mezzi di trasporto pubblico, si consiglia di contattare l’associazione referente del cammino.

