Dal parcheggio di Case Cucciani iniziamo a camminare in salita per una ventina di minuti sul sentiero Terzani. Troviamo così un cartello in legno che ci indica l’Albero con gli occhi, luogo caro al giornalista. Ci avviciniamo con rispetto, in modo da carpire quella magia che affascina il viandante: un panorama mozzafiato sulla Valle D’Orsigna e tutti i decori lasciati da chi arriva che abbelliscono il faggio tanto amato. Proseguiamo il nostro itinerario, imboccando il sentiero CAI n.5 e ci lasciamo avvolgere dall’abbraccio di un fitto bosco di abeti bianchi e faggi.
Altri tappe
Vico Pancellorum
Il piccolo e grazioso borgo ci accoglie per un meritato riposo e restiamo affascinati dalle numerose opere d’arte contemporanea esposte nei vicoli del paese. Sculture, quadri e istallazioni ci accompagnano nell’esplorazione di Vico che si arricchisce sempre più di opere d’arte grazie alla rassegna annuale La settimana degli artisti. Il magico borgo è unico anche per una speciale lingua, l’Arivaresca, nata proprio a Vico grazie alla presenza degli stagnini, artigiani riparatori di pentole che furbescamente, per non farsi comprendere, inventarono il nuovo idioma, tramandato ancora oggi. Da non perdere, l’enigmatica Pieve di San Paolo, documentata dal IX secolo, ci incuriosisce con i peculiari motivi allegorici scolpiti sull’architrave della facciata.
Nel cuore dell’Appennino
Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.
Sentiero della Ferriera
Un piacevole percorso naturalistico di circa 600 m parte dal Giardino dell’Energia Rinnovabile e, seguendo il corso del fiume, arriva fino alla presa d’acqua sul torrente Maresca. L’antica gora, che scorre accanto al sentiero, alimentava un tempo la Ferriera di Pontepetri, risalente al XVIII secolo e demolita nel 1978. Il sentiero è facile, sempre aperto e attrezzato con area pic nic.
Riserva Naturale Biogenetica di Pian degli Ontani
La Riserva Naturale Biogenetica di Pian degli Ontani è una zona di grande pregio naturalistico, nata per conservare e valorizzare l’habitat delle faggete monumentali, derivate dalla conversione di boschi utilizzati in passato per la produzione di carbone impiegato nelle numerose ferriere della zona.