A Pieve di Controne si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.
Altri tappe
Via del carbone
Una tappa per scoprire l’antico mestiere del carbonaro e immedesimarvi nella sua vita. Potrete entrate nel rifugio, una capanna realizzata con frasche, foglie e terra, dove il carbonaro trascorreva lunghi mesi lontano da casa, e osservare la ricostruzione di una carbonara, per comprendere quanta fatica e quanta esperienza erano necessarie per disporre ad arte la legna da cuocere e ottenere il carbone.
Nel cuore dell’Appennino
Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.
Antica Ferriera Papini
Probabilmente la ferriera più antica della Toscana, citata per la prima volta in un documento del 1388, divenuta nei secoli successivi un importante opificio per la lavorazione del ferro sull’Appennino Pistoiese. Al suo interno custodisce antichi macchinari idraulici e meccanici originali (magli, fucine, un forno e un ingegnoso sistema per la produzione dell’aria compressa, la tromba idroeolica) oltre a conservare una ricca collezione di attrezzi, fondamentali per la lavorazione del ferro. Durante la visita è possibile assistere dal vivo all’arte della battitura del ferro e provare in prima persona le tecniche di forgiatura, trasportando i visitatori alla scoperta dell’antico mestiere del fabbro. (Via Mulin Vecchio, 51028 Maresca - Pistoia)
Polo didattico del ghiaccio
Raccoglie documentazione fotografica e audiovisiva su questa attività proto-industriale. Espone anche attrezzi originali e due plastici, di cui uno riproduce il comparto della Madonnina e l’altro riproduce una delle prime fabbriche di ghiaccio artificiale. (Via della Noce – Pracchia, Pistoia)