Raccoglie documentazione fotografica e audiovisiva su questa attività proto-industriale. Espone anche attrezzi originali e due plastici, di cui uno riproduce il comparto della Madonnina e l’altro riproduce una delle prime fabbriche di ghiaccio artificiale. (Via della Noce – Pracchia, Pistoia)
Altri tappe
Popiglio
Proseguiamo il nostro viaggio sul Cammino di San Bartolomeo, affrontando il secondo giorno, più selvaggio e duro. Ci troviamo immersi, infatti, quasi per tutto il tempo, dentro un fitto bosco di castagni, solcando torrenti e calpestando antiche strade lastricate. Poco prima di arrivare a Popiglio, incontriamo il Masso delle Streghe e il Masso del Diavolo, particolari conformazioni rocciose impregnate di leggende. L’accoglienza a Popiglio ci ristora, visitiamo così la Pieve di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano di arte sacra prima di ripartire.
L’albero con gli occhi
Dal parcheggio di Case Cucciani iniziamo a camminare in salita per una ventina di minuti sul sentiero Terzani. Troviamo così un cartello in legno che ci indica l’Albero con gli occhi, luogo caro al giornalista. Ci avviciniamo con rispetto, in modo da carpire quella magia che affascina il viandante: un panorama mozzafiato sulla Valle D’Orsigna e tutti i decori lasciati da chi arriva che abbelliscono il faggio tanto amato. Proseguiamo il nostro itinerario, imboccando il sentiero CAI n.5 e ci lasciamo avvolgere dall’abbraccio di un fitto bosco di abeti bianchi e faggi.
Lago Scaffaiolo
Il Lago Scaffaiolo è uno specchio d’acqua montano situato nel comune di Fanano, nella provincia di Modena, incastonato nell’alto Appennino modenese. La sua posizione e le sue caratteristiche lo rendono una meta ambita per escursionisti e amanti della natura. Il nome "Scaffaiolo" sembra derivare dal termine longobardo scaffa, che si traduce come "avvallamento nel terreno" o "depressione". Questa denominazione riflette le peculiarità geomorfologiche del luogo che ospita il lago, un’area caratterizzata da dolci depressioni e rilievi montani.
Antica Ferriera Papini
Probabilmente la ferriera più antica della Toscana, citata per la prima volta in un documento del 1388, divenuta nei secoli successivi un importante opificio per la lavorazione del ferro sull’Appennino Pistoiese. Al suo interno custodisce antichi macchinari idraulici e meccanici originali (magli, fucine, un forno e un ingegnoso sistema per la produzione dell’aria compressa, la tromba idroeolica) oltre a conservare una ricca collezione di attrezzi, fondamentali per la lavorazione del ferro. Durante la visita è possibile assistere dal vivo all’arte della battitura del ferro e provare in prima persona le tecniche di forgiatura, trasportando i visitatori alla scoperta dell’antico mestiere del fabbro. (Via Mulin Vecchio, 51028 Maresca - Pistoia)