Situato poco distante dal Museo, qui i bambini possono cimentarsi in laboratori di tessitura. Il polo, dotato di piccoli telai ed è il luogo ideale per cimentarsi in attività pratiche. Seguiti da un abile maestro tessitore, potrete avvicinarvi all’antica arte della tessitura e divertirvi a realizzare colorate creazioni. (Via delle Corti, Popiglio, San Marcello Piteglio).
Altri tappe
Nel cuore dell’Appennino
Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.
Via del carbone
Una tappa per scoprire l’antico mestiere del carbonaro e immedesimarvi nella sua vita. Potrete entrate nel rifugio, una capanna realizzata con frasche, foglie e terra, dove il carbonaro trascorreva lunghi mesi lontano da casa, e osservare la ricostruzione di una carbonara, per comprendere quanta fatica e quanta esperienza erano necessarie per disporre ad arte la legna da cuocere e ottenere il carbone.
Gavinana
Gavinana è un delizioso borgo medievale, frazione del Comune di San Marcello Piteglio. Ci accoglie la piazza, con al centro la statua equestre di Francesco Ferrucci, a ricordo della storica battaglia del 1530. Merita una visita la meravigliosa Pieve di Santa Maria Assunta, antico edificio romanico del XI secolo, che custodisce uno storico organo tra i più grandi d’Italia, composto da 2.063 canne! A Gavinana possiamo visitare infine il Museo naturalistico archeologico dell’Appennino Pistoiese che ricostruisce la storia della presenza umana in questi territori e mostra numerosi reperti preistorici dell’Appennino Nord-Occidentale, fra cui uno scheletro di orso delle caverne.
Via della castagna
La lavorazione della castagna inizia nel mese di ottobre, quando i frutti vengono raccolti e portati al metato, dove rimangono a essiccare a fuoco lento per 40 giorni. Le castagne vengono poi pulite e portate al Molino di Giamba per la macinatura: le macine, azionate dalla forza dell’acqua, trasformano il prezioso frutto in profumata farina dolce. Da fine ottobre agli inizi di dicembre, è possibile raccogliere le castagne nel castagneto didattico e assistere alle fasi di questo processo di lavorazione. Durante il resto dell’anno potete entrare e sedervi nel metato e, scendendo lungo il torrente Orsigna, attraversare i due ponti in legno costruiti su progetto di Leonardo da Vinci e raggiungere il mulino, che sarà messo in funzione per i visitatori. (Via di Paoluccio, Orsigna, Pistoia).