Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.
Altri tappe
Sentiero della Ferriera
Un piacevole percorso naturalistico di circa 600 m parte dal Giardino dell’Energia Rinnovabile e, seguendo il corso del fiume, arriva fino alla presa d’acqua sul torrente Maresca. L’antica gora, che scorre accanto al sentiero, alimentava un tempo la Ferriera di Pontepetri, risalente al XVIII secolo e demolita nel 1978. Il sentiero è facile, sempre aperto e attrezzato con area pic nic.
Pieve di Controne
A Pieve di Controne si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.
F.A.P- Ferrovia Alto Pistoiese
Chiamata Ferrovia Alto Pistoiese (F.A.P.) dal nome della società concessionaria ed esercente, questa linea ferroviaria a scartamento ridotto era conosciuta anche come ferrovia Pracchia – San Marcello Pistoiese – Mammiano. Fu attiva tra il 1926 ed il 1965. Oggi il tracciato è utilizzato da escursionisti e bikers.
Maresca
Maresca è una frazione del comune di San Marcello Piteglio sulla Montagna Pistoiese, sul torrente omonimo, affluente del Reno. Qui nel 1950 si tenne il convegno tra i rappresentanti CAI di svariate sezioni italiane e si decise di adottare a livello nazionale i segnavia bianchi e rossi che, ancora oggi, contrassegnano i sentieri di tutt'Italia.