Descending in a south-west direction, and crossing a lovely beech wood, we arrive at the Passo del Rombiciaio where, entering the CAI Path n.53, we begin a gruelling descent that will take us back to Orsigna. Before completing our adventure, we can enjoy the delightful lanes of this pretty hamlet, admire its two windmills and why not? taste the excellent food and wine that this area offers.
Altri tappe
Pieve di Controne
A Pieve di Controne si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.
The Coal way
After the mill, we invite you to discover the ancient trade of the coalman. Try and picture his hard life: walk into the shelter – a shack made of branches, leaves and earth, where coalmen spent long months far away from home, and look at the reconstruction of a coal cellar: this will give you an idea of how much effort and expertise were required to store the wood for burning in a workmanlike manner and to get coal.
Da Rombiciaio a Orsigna
Scendendo verso sud-est, attraversiamo la bella faggeta e arriviamo al Passo del Rombiciaio dove, imboccando il Sentiero CAI n.53 iniziamo un’impervia discesa che ci riporta a Orsigna. Prima di concludere la nostra avventura, ci perdiamo nei vicoli del grazioso borgo, ammiriamo i due mulini e perché no, degustiamo gli eccellenti prodotti gastronomici che questo magnifico territorio offre.
Libro Aperto
Gruppo montuoso dell'Appennino Tosco Emiliano, che deve il suo nome proprio alla sua particolare forma, che ricorda un grande libro aperto. Dalla vetta, a 1937 m sul livello del mare, è possibile ammirare, nei giorni limpidi, la pianura Padana, le Alpi e il crinale appenninico del comprensorio dell’Abetone.