Inaugurato nel luglio del 2019, il Museo dello Sci di Abetone offre un affascinante viaggio attraverso la storia, ripercorrendo le tappe fondamentali di questo sport iconico, le gesta dei suoi grandi campioni e l’evoluzione di un’intera comunità che, attraverso l’innovazione dei suoi impianti e strutture, è riuscita a rendere celebre lo sci in tutto il mondo. Questo spazio espositivo rappresenta non solo un tributo agli atleti che hanno segnato epoche leggendarie con le loro imprese, ma anche un’opportunità per scoprire come il territorio e le tradizioni locali si siano intrecciati con la nascita e la diffusione di questa disciplina.
Altri tappe
L’albero con gli occhi
Dal parcheggio di Case Cucciani iniziamo a camminare in salita per una ventina di minuti sul sentiero Terzani. Troviamo così un cartello in legno che ci indica l’Albero con gli occhi, luogo caro al giornalista. Ci avviciniamo con rispetto, in modo da carpire quella magia che affascina il viandante: un panorama mozzafiato sulla Valle D’Orsigna e tutti i decori lasciati da chi arriva che abbelliscono il faggio tanto amato. Proseguiamo il nostro itinerario, imboccando il sentiero CAI n.5 e ci lasciamo avvolgere dall’abbraccio di un fitto bosco di abeti bianchi e faggi.
Pieve di San Michele a Groppoli
Da Pistoia, percorrendo il Cammino di San Jacopo, si giunge alla Pieve di San Michele a Groppoli, immersa tra gli uliveti in una quiete senza tempo. Originario del XII secolo, l'edificio religioso in stile romanico è dedicato a San Michele Arcangelo e ci sorprende con una bella facciata di alberese che presenta delle decorazioni in stile pisano, con delle formelle in marmo bianco e verde.
Vico Pancellorum
Il piccolo e grazioso borgo ci accoglie per un meritato riposo e restiamo affascinati dalle numerose opere d’arte contemporanea esposte nei vicoli del paese. Sculture, quadri e istallazioni ci accompagnano nell’esplorazione di Vico che si arricchisce sempre più di opere d’arte grazie alla rassegna annuale La settimana degli artisti. Il magico borgo è unico anche per una speciale lingua, l’Arivaresca, nata proprio a Vico grazie alla presenza degli stagnini, artigiani riparatori di pentole che furbescamente, per non farsi comprendere, inventarono il nuovo idioma, tramandato ancora oggi. Da non perdere, l’enigmatica Pieve di San Paolo, documentata dal IX secolo, ci incuriosisce con i peculiari motivi allegorici scolpiti sull’architrave della facciata.
Maresca
Maresca è una frazione del comune di San Marcello Piteglio sulla Montagna Pistoiese, sul torrente omonimo, affluente del Reno. Qui nel 1950 si tenne il convegno tra i rappresentanti CAI di svariate sezioni italiane e si decise di adottare a livello nazionale i segnavia bianchi e rossi che, ancora oggi, contrassegnano i sentieri di tutt'Italia.