Da Pistoia, percorrendo il Cammino di San Jacopo, si giunge alla Pieve di San Michele a Groppoli, immersa tra gli uliveti in una quiete senza tempo. Originario del XII secolo, l’edificio religioso in stile romanico è dedicato a San Michele Arcangelo e ci sorprende con una bella facciata di alberese che presenta delle decorazioni in stile pisano, con delle formelle in marmo bianco e verde.
Altri tappe
Pieve di Controne
A Pieve di Controne si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.
Sentiero della Ghiacciaia
Il sentiero si snoda per circa 9 km, collegando Le Piastre a Pontepetri. Corredato da cartellonistica bilingue, l’itinerario permette di scoprire alcune importanti testimonianze dell’attività produttiva del ghiaccio.
Lago Scaffaiolo
Il Lago Scaffaiolo è uno specchio d’acqua montano situato nel comune di Fanano, nella provincia di Modena, incastonato nell’alto Appennino modenese. La sua posizione e le sue caratteristiche lo rendono una meta ambita per escursionisti e amanti della natura. Il nome "Scaffaiolo" sembra derivare dal termine longobardo scaffa, che si traduce come "avvallamento nel terreno" o "depressione". Questa denominazione riflette le peculiarità geomorfologiche del luogo che ospita il lago, un’area caratterizzata da dolci depressioni e rilievi montani.
Nel cuore dell’Appennino
Salendo ancora, giungiamo sul crinale di confine con l’Emilia Romagna e continuando a camminare ci lasciamo alle spalle il Passo di Porta Franca. Si aprono ai nostri occhi magnifici scenari appenninici che, in base alla stagione, si colorano di verde intenso, ocra e marrone, fino al bianco invernale. Scendiamo così, sempre sul crinale, verso il Poggio dei Malandrini e poco dopo ci ristoriamo al Rifugio del Montanaro.