Gavinana è un delizioso borgo medievale, frazione del Comune di San Marcello Piteglio. Ci accoglie la piazza, con al centro la statua equestre di Francesco Ferrucci, a ricordo della storica battaglia del 1530. Merita una visita la meravigliosa Pieve di Santa Maria Assunta, antico edificio romanico del XI secolo, che custodisce uno storico organo tra i più grandi d’Italia, composto da 2.063 canne! A Gavinana possiamo visitare infine il Museo naturalistico archeologico dell’Appennino Pistoiese che ricostruisce la storia della presenza umana in questi territori e mostra numerosi reperti preistorici dell’Appennino Nord-Occidentale, fra cui uno scheletro di orso delle caverne.
Altri tappe
L’albero con gli occhi
Dal parcheggio di Case Cucciani iniziamo a camminare in salita per una ventina di minuti sul sentiero Terzani. Troviamo così un cartello in legno che ci indica l’Albero con gli occhi, luogo caro al giornalista. Ci avviciniamo con rispetto, in modo da carpire quella magia che affascina il viandante: un panorama mozzafiato sulla Valle D’Orsigna e tutti i decori lasciati da chi arriva che abbelliscono il faggio tanto amato. Proseguiamo il nostro itinerario, imboccando il sentiero CAI n.5 e ci lasciamo avvolgere dall’abbraccio di un fitto bosco di abeti bianchi e faggi.
Via della castagna
La lavorazione della castagna inizia nel mese di ottobre, quando i frutti vengono raccolti e portati al metato, dove rimangono a essiccare a fuoco lento per 40 giorni. Le castagne vengono poi pulite e portate al Molino di Giamba per la macinatura: le macine, azionate dalla forza dell’acqua, trasformano il prezioso frutto in profumata farina dolce. Da fine ottobre agli inizi di dicembre, è possibile raccogliere le castagne nel castagneto didattico e assistere alle fasi di questo processo di lavorazione. Durante il resto dell’anno potete entrare e sedervi nel metato e, scendendo lungo il torrente Orsigna, attraversare i due ponti in legno costruiti su progetto di Leonardo da Vinci e raggiungere il mulino, che sarà messo in funzione per i visitatori. (Via di Paoluccio, Orsigna, Pistoia).
Sammommè
San Mommè (o Sammommè) è un piccolo borgo situato nella parte settentrionale del territorio del comune di Pistoia, nei pressi della sorgente dell'Ombrone Pistoiese, a circa 555 metri sul livello del mare. Il paese si sviluppa intorno alla pieve di San Matteo. Le prime abitazioni erano raggruppate attorno al piccolo oratorio di Pian di Ripalta, noto come Il Chiesino, situato nella frazione di Savaiana. Successivamente, il villaggio si è esteso attorno alla pieve e, nel tempo, le case si sono distribuite tra i boschi circostanti, caratterizzati da rigogliosi castagneti.
Pieve di Controne
A Pieve di Controne si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.