Nella Foresta del Teso a Maresca, non lontano del passo del Rombiciano, si trova la Casetta de’ Pulledrari. Costruita nel Dopoguerra, è stata per anni punto di riferimento per tanti escursionisti e appassionati visitatori della Montagna Pistoiese. D’estate torna a vivere grazie alle associazioni del territorio.
Altri tappe
Sammommè
San Mommè (o Sammommè) è un piccolo borgo situato nella parte settentrionale del territorio del comune di Pistoia, nei pressi della sorgente dell'Ombrone Pistoiese, a circa 555 metri sul livello del mare. Il paese si sviluppa intorno alla pieve di San Matteo. Le prime abitazioni erano raggruppate attorno al piccolo oratorio di Pian di Ripalta, noto come Il Chiesino, situato nella frazione di Savaiana. Successivamente, il villaggio si è esteso attorno alla pieve e, nel tempo, le case si sono distribuite tra i boschi circostanti, caratterizzati da rigogliosi castagneti.
L’albero con gli occhi
Dal parcheggio di Case Cucciani iniziamo a camminare in salita per una ventina di minuti sul sentiero Terzani. Troviamo così un cartello in legno che ci indica l’Albero con gli occhi, luogo caro al giornalista. Ci avviciniamo con rispetto, in modo da carpire quella magia che affascina il viandante: un panorama mozzafiato sulla Valle D’Orsigna e tutti i decori lasciati da chi arriva che abbelliscono il faggio tanto amato. Proseguiamo il nostro itinerario, imboccando il sentiero CAI n.5 e ci lasciamo avvolgere dall’abbraccio di un fitto bosco di abeti bianchi e faggi.
Via del carbone
Una tappa per scoprire l’antico mestiere del carbonaro e immedesimarvi nella sua vita. Potrete entrate nel rifugio, una capanna realizzata con frasche, foglie e terra, dove il carbonaro trascorreva lunghi mesi lontano da casa, e osservare la ricostruzione di una carbonara, per comprendere quanta fatica e quanta esperienza erano necessarie per disporre ad arte la legna da cuocere e ottenere il carbone.
Pieve di San Michele a Groppoli
Da Pistoia, percorrendo il Cammino di San Jacopo, si giunge alla Pieve di San Michele a Groppoli, immersa tra gli uliveti in una quiete senza tempo. Originario del XII secolo, l'edificio religioso in stile romanico è dedicato a San Michele Arcangelo e ci sorprende con una bella facciata di alberese che presenta delle decorazioni in stile pisano, con delle formelle in marmo bianco e verde.